HFPA: Clippings

Emanuel Levy

Clippings: 7

Financial Times, UK (2)

Elle Italy, Italy (2)

Zman, Times of Israel, Hebrew (3)

 

Financial Times: (UK Daily)
Cate Blanchett (Mrs. America),  April 16, 2020
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www.ft.com/content/ef56cc86-7e2e-11ea-b0fb-13524ae1056bCate Blanchett on becoming a conservative anti-libber for Mrs America The star talks from lockdown about her new 1970s equal rights TV drama and what she is binge-watching herself Cate Blanchett: ‘I felt that each day as we were filming, the show became more relevant’ © Eyevine Share on Twitter (opens new window) Share on Facebook (opens new window) Share on LinkedIn (opens new window) Share Save Emanuel Levy APRIL 16 2020 30 Print this page Unlike some other film stars, Cate Blanchett has always gone out of her way to avoid being typecast. One of the most versatile and busiest actors working today, she has navigated smoothly from American indies to foreign-language art-house films to mainstream blockbusters and won two Oscars in the process. She has cherished what she calls “mean roles” and “elegant villainesses”, as in Kenneth Branagh’s Cinderella, alongside parts in actioners such as Thor: Ragnarok. She even played one facet of Bob Dylan in Todd Haynes’s I’m Not There. She is, in short, anything but one-dimensional. This may be the only thing she has in common with her character in the new television series Mrs America. Phyllis Schlafly was a loud, brash and fiercely conservative opponent of women’s rights, yet she is presented as a complex figure: we see her fighting for acceptance in a political sphere dominated by men, and facing personal struggles within her family. In real life, Schlafly remained vocal and active until her death in 2016, but not widely known outside US conservative circles, and Blanchett had heard of her only “tangentially” before taking on the role.
Ringo Starr, July 7, 2020
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www.ft.com/content/3adef228-f3cf-4527-9f5c-c6c35847d2f3Ringo Starr on turning 80, racial equality and the coming Beatles film The drummer will be joined by Paul McCartney and others for an online birthday concert to raise money and spread Peace and Love Ringo Starr, who turns 80 on July 7, pictured last year © REUTERS Share on Twitter (opens new window) Share on Facebook (opens new window) Share on LinkedIn (opens new window) Share Save Emanuel Levy JULY 6 2020
Zman, Israeli Daily (in Hebrew, The Times of Israel)
Ringo Starr: Zman, Israel, July 7, 2020
Stateless: Princess Cate, Zman, Israel, July 21, 2020
Whoopi Goldberg, Zman, Israel, Aug 8, 202
Elle Italy: Spike Lee

Elle Italy (print and online)

Spike Lee

Beattle Ringo Starr

Elle Ita

www.elle.com/it/magazine/interviste/a33212158/ringo-starr-oggi-

 

 

 

 

 

 

 

beatles/

Ringo Starr compie 80 anni e oggi diffonde pace, amore e musica (quasi più dei tempi dei Beatles)

Intervista esclusiva al batterista più famoso di tutti i tempi: “La cosa grandiosa della musica è che dura tutta la vita, è un grande business e non dobbiamo andare in pensione…”

Ringo Starr sta organizzando una festa online che verrà trasmessa in streaming il 7 luglio a scopo benefico, il Ringo’s Big Birthday Show. Il tutto per dare il benvenuto ai suoi, magnifici, 80 anni. Ormai Ringo è famoso per diffondere pace e amore fuori dalla Capitol Records Tower di Hollywood e non ha intenzione di lasciare che la pandemia lo fermi. Ha chiesto al compagno dei Beatles Paul McCartney, a Joe Walsh, chitarrista della band Ringo Starr And His All Starr, a Gary Clark Jr, Sheryl Crow, Sheila E e Ben Harper, di organizzare delle esibizioni da casa e in più lo spettacolo mostrerà filmati inediti di alcuni concerti (che ancora non vuole rivelare). “Il mio settantesimo compleanno è stato grandioso”, dice Ringo, “ma quest’anno festeggerò in modo leggermente diverso rispetto agli ultimi 12 anni. Abbiamo iniziato il movimento nel 2008 a Chicago. L’anno scorso abbiamo festeggiato a Nizza e prima ad Amburgo e in altre città”.

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Un giovanissimo Ringo Starr nel 1964 durante il primo tour mondiale dei Beatles

MIRRORPIXGETTY IMAGES
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Ma cosa lo spinge a continuare all’alba degli 80 anni? “Adoro suonare”, dice, “Continuo a suonare, avrei dovuto suonare proprio ora, per il primo tour di quest’anno, poi fare una pausa per il mio compleanno, poi il tour di settembre e ottobre. Mi manca davvero. In realtà sto suonando più adesso di quanto non abbia mai fatto. Con gli All Stars facciamo un tour all’anno e io ora sto facendo due tour all’anno”. La cosa grandiosa della musica è che dura tutta la vita: “Il nostro è un grande business e non dobbiamo andare in pensione. Possiamo andare avanti finché riusciamo. E io ho intenzione di continuare molto oltre gli 80.”

“Non mi guardo indietro, sul serio. Sono qui, la strada che ho preso ha portato con sé scelte molto buone e altre meno, ma eccomi qui ora!”, ammette candidamente. Ci racconta lo stesso, però, uno dei suoi ricordi più cari: “Sono ancora sconvolto quando penso che avevo 13 anni, ero in ospedale e l’insegnante di musica è venuto a tenerci occupati, eravamo tutti a letto con la tubercolosi, e mi ha dato un piccolo tamburo. E da quel momento in poi, ho deciso che volevo solo essere un batterista. Lo sono ancora. Ed è incredibile”.

london, england   march 20  ringo starr, real name richard starkey, poses with his wife barbara bach as he arrives at buckingham palace to receive his knighthood at an investiture ceremony on march 20, 2018 in london, england photo by john stillwell   wpa poolgetty images
Ringo Starr e la moglie Barbara Bach

WPA POOLGETTY IMAGES
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La grande gioia di Ringo Starr oggi, insieme alla musica, deriva dall’essere a capo di una famiglia numerosa e in crescita: “Mia moglie Barbara è una benedizione, i miei figli sono una benedizione, adesso ho otto nipoti e un pronipote”. Da figlio unico, apprezza particolarmente la famiglia: “L’unica cosa che ho sempre desiderato era un fratello maggiore. Ma ora mi guardo attorno a tavola e mi dico ‘Cosa? Tutte queste persone sono imparentate con me?’ È fantastico”. “Ho imparato a essere padre e adoro fare il nonno perché puoi divertirti e poi restituirli. C’è questa splendida immagine impressa nella mia anima. Ero un padre al massimo delle mie capacità quando è nato Zak, il mio primogenito. quando me l’hanno dato in braccio, io non riuscivo a muovermi, era come se fosse fatto di cristallo. Ed è stato come un miracolo, da pazzi. E la cosa incredibile è che eravamo lì quando Zak ha avuto suo figlio e gli hanno dato il bambino e lui l’ha tenuto in braccio ed è stato come guardare me stesso”.

I suoi festeggiamenti sono iniziati quando un anno fa è stato intervistato prima del suo compleanno e qualcuno gli ha chiesto: “Il tuo compleanno sta arrivando, cosa vorresti? E non so come mi sia venuto, ho risposto: ‘Mi piacerebbe che tutti a mezzogiorno si riunissero in pace e amore’. Una settimana era davvero il mio compleanno e lo abbiamo organizzato, c’erano 100 persone, hanno realizzato delle piccole torte e abbiamo avuto il nostro momento di pace e amore a mezzogiorno. Ho contato 3, 2, 1… peace and love!”. Da allora, la festa è cresciuta in 27 paesi, tutti con i loro momenti di pace e amore. “Quando siamo a Los Angeles, come ora”, spiega Ringo, “abbiamo un grande palcoscenico allestito vicino al Capitol Building di Hollywood, gli amici che vengono e suonano per il pubblico che si riunisce e facciamo anche un grande brunch. La stavamo pianificando anche per quest’anno, ma le cose sono cambiate. Ora non importa dove siamo, c’è il virus dappertutto. E dato che non possiamo fare l’evento, per festeggiare ho chiesto ai miei amici di mandarmi un filmato tratto da un loro spettacolo e io ne sto preparando alcuni dai miei con gli “All Starr” dell’anno scorso; io sarò lì a presentare. Gli ospiti hanno preparato alcune cose nuove per l’occasione, l’hanno fatto da soli, quindi sarà una sorpresa anche per me”.

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Un ritratto di Ringo Starr negli anni 80

AARON RAPOPORTGETTY IMAGES

Per quanto riguarda le attuali proteste (#Black Lives Matter), Ringo è orgoglioso del record dei Beatles decenni fa: “Ci siamo rifiutati di suonare in Mississippi, non volevamo accettare la segregazione, perché, che piacesse o no, tutti i nostri eroi andavano da Ray Charles a Lightnin ‘Hopkins, Stevie Wonder… Gli spettacoli che amavamo erano Afroamericani. Quindi ovunque andassimo dicevamo: ‘Suoniamo per tutti e le persone sono persone’. E allora ci hanno detto ‘ok’. Così nel sud, è stata una prima volta per noi e per loro”. Quest’anno ci ha davvero aperto gli occhi “per via di questo ragazzo (George) Floyd, che è stato ucciso. Sono davvero elettrizzato, penso che il 75% dei ragazzi che ha manifestato nelle strade di tutto il mondo abbia tra i 18 e i 25 anni. Sono la prossima generazione, è il loro momento di cambiare tutto per il bene e devono cambiare le menti dei più vecchi, le menti dei governi. Spero che ci sia un grande cambiamento. Possiamo solo fare questo, sperare”.

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the beatles at television house, kingsway, for an appearance on the television show ready, steady, go left to right paul mccartney, john lennon, ringo starr and george harrison pictured playing on stage 20 march 1964 photo by unknownmirrorpixmirrorpix via getty images
I Beatles all’apice della loro carriera.

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Pur non essendo un nostalgico, ci sono alcuni ricordi che Ringo Starr ama condividere: “Le persone che mi hanno colpito quando ho iniziato ad ascoltare musica, nella mia adolescenza, venivano dalla musica country, Hank Williams, Kitty Wells. E poi il blues, adoro il blues”. “Ormai tutti probabilmente sanno che quando avevo 19 anni ho cercato di emigrare a Houston, in Texas. Volevo vivere dove viveva Lightnin Hopkins, il mio musicista blues preferito di tutti i tempi. Siamo andati all’ambasciata e abbiamo compilato tutti i moduli. Avevamo anche un elenco di fabbriche da cui potevamo presentarci per un lavoro perché allora lavoravo in fabbrica. Li abbiamo riportati all’ambasciata e ci hanno dato altre scartoffie, altri fogli, a quel punto abbiamo ripreso a fare gli adolescenti e li abbiamo semplicemente strappati”.

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“Ho iniziato a suonare in una band della fabbrica in cui lavoravo, ho suonato con Rory Storm e poi sono entrato nella migliore band della terra, i Beatles. Le persone interessate alla musica continuano ad ascoltare la nostra musica, ci tramandando ai loro bambini. E fino a oggi, grazie a Giles Martin che sta rimasterizzando tutto, sto ancora suonando. Ho appena fatto uno spettacolo per Sirius Music, il canale dei Beatles. E mi fanno sempre la stessa domanda,‘quali batteristi ti piacevano?’ E io rispondo che ascoltavo i dischi per i dischi, non per ascoltare i batteristi. Il mio eroe è Cozy Cole; adoro quello che ha fatto suonando il tom”.

beatles at pool in a private home in los angeles ringo starr playing cowboy at beatles bel air home august 1964 s07559 beatexhib12 photo by watfordmirrorpixmirrorpix via getty images
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Il peso della fama: “All’inizio come Beatles volevamo fare buona musica, cosa che facevamo, e volevamo suonare per il pubblico dal vivo, cosa che abbiamo fatto. Ma siamo cresciuti così tanto che il prezzo da pagare era che non si poteva andare in un ristorante. Una volta stavo mangiando, avevo la forchetta in bocca e una donna è arrivata e mi ha detto: ‘Firma questo’. E ho detto ‘No, sto cenando’. E lei mi ha risposto – ed era il 1967 – ‘Bene hai rovinato la tua carriera’. Dopo quel giorno non ho più preso le cose sul personale”. Ringo ricorda di aver vissuto a Monaco, dove poteva girare liberamente, “tutti mi conoscevano lì, ma non andavo dove c’erano i turisti. In Inghilterra, ora è più semplice; possiamo andare dove vogliamo. Grazie alla pandemia, poi, abbiamo tutti le mascherine, quindi non mi riconoscono!“.

Ringo Starr è consapevole dell’importanza del talento, della fortuna e del tempismo nel successo di un musicista: “È difficile dire chi durerà. Nessuno poteva sapere se la nostra fama sarebbe durata, venivamo respinti dalle case discografiche. Ma oggi da dove possono iniziare i giovani musicisti? Ci sono pochi club in cui suonare. Ora sono tutti locali grandi per fare soldi, si punta sui grandi spettacoli. Adesso è molto più difficile, è tutto in streaming, compresi i Beatles. È sicuramente cambiato tutto rispetto ai 78 giri di quando ho cominciato, poi siamo passati ai 45 giri, poi alle cassette. Ora sembra lontanissimo. Ricordiamocelo, io c’ero ai tempi del vinile, ma i ragazzi che crescono ora usano lo streaming; è un modo diverso di fare le cose”.

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english musician, actor and former beatles drummer, ringo starr pictured sitting in an office in london on 22nd october 1973 photo by michael putlandgetty images
Ringo Starr nel 1973

MICHAEL PUTLANDGETTY IMAGES

Inoltre Ringo Starr è orgoglioso del suo documentario che uscirà a breve ed è ancora senza titolo: “Abbiamo iniziato molto tempo fa, con uno spettacolo dal vivo sul tetto dell’edificio Apple. Poi abbiamo trovato 56 ore di filmati inutilizzati. E abbiamo chiesto a Peter Jackson (regista premio Oscar per Il Signore degli Anelli) di aiutarci, e lui ha messo insieme uno show. Inizialmente erano 12 minuti, ora sono 46 minuti ed è incredibile. Nella prima versione, c’erano troppi momenti di down, ma l’abbiamo rimaneggiato e ora è ok. Avrebbe dovuto essere già on air, ma quest’anno non uscirà nulla. Non andrò neanche in tournée, siamo tutti in un limbo. Ho anche sentito che James Bond non uscirà (ride)…”.

PS. I proventi del Ringo’s Big Birthday Show andranno a beneficio di Black Lives Matter, Global Network, David Lynch Foundation, MusiCares, WaterAid e altre organizzazioni.